Titanio


Il titanio è un metallo robusto, preciso, bioinerte per eccellenza.

Il titanio offre vari vantaggi:

  • L’estetica: l’anodizzazione del titanio permette di ottenere una colorazione superficiale del pezzo senza aggiunta di strati. Utile per evitare in certi casi l’uso dell’opacizzante tra la struttura in titanio e la corona in ceramica, disilicato o zirconio. Il trattamento di anodizzazione è totalmente atossico e biocompatibile.
  • L’assoluta biocompatibilità: sono stati condotti vari test per quantificare l’eventuale perdita di metallo per effetto elettrochimico in soluzioni fisiologiche. In nessun caso è stata osservata distruzione di tessuto nelle zone contenenti titanio. Esperimenti molto accurati hanno dimostrato l’assoluta biocompatibilità del titanio a confronto con altri metalli. L’uso del titanio come materiale nelle riabilitazioni protesiche è ormai una realtà consolidata.
  • La versatilità d’impiego: il titanio è l’unico elemento puro con cui è possibile la realizzazione di ponti, corone, intarsi, sovrastrutture, scheletrati ed impianti. Il paziente può essere cioè “trattato” utilizzando un solo metallo, eliminando le possibili reazioni chimico-fisiche che molto frequentemente hanno luogo quando, nel cavo orale, sono presenti elementi diversi. L’armonia dei materiali utilizzati, l’impianto in titanio da un lato e la sovrastruttura sempre in titanio dall’altro, assicura la massima biocompatibilità.
  • La leggerezza: fra le leghe per protesi dentarie, il titanio è nettamente il metallo più leggero. Con un peso specifico di soli 4,5gr/cm³, una struttura in titanio è quattro volte più leggera di una identica in lega aurea. È quindi possibile costruire protesi che il paziente quasi non avverte.
  • La grande precisione: la cosa che più meraviglia l’odontoiatra è l’assenza di tensioni e quindi la grande precisione presentata dalle strutture in titanio. La bassissima contrazione di questo metallo è all’origine dell’estrema precisione mostrata da corone e ponti. È possibile ottenere una grande precisione di chiusura a livello cervicale, che per il paziente si traduce in una protesi completamente integrata e molto confortevole.
  • La bassa durezza delle superfici: le superfici delle fusioni in titanio presentano una durezza Vickers di 210 N/mm², paragonabile, quindi, a quella di una normale lega aurea. Ciò significa mantenere le proprie abitudini per ciò che concerne la fase di tiratura delle strutture in titanio, utilizzando gli strumenti consueti.
  • La bassa conducibilità termica: con un valore di 22WmK il titanio presenta una conduttività termica 3,2 volte inferiore a quella delle leghe in CrCo e addirittura 13,5 volte inferiore a quella dell’oro. Ciò permette di evitare l’irritazione della polpa dentale, possibile invece con altre leghe. Il paziente può quindi gustare bevande e cibi caldi o freddi senza accusare il disagio di sbalzi troppo elevati di temperatura.
  • L’assoluta mancanza di sapore: il sapore dei cibi o delle bevande assunte dal paziente non viene in alcun modo alterato dalla presenza in bocca di questo metallo.
  • La traslucenza ai raggi X: il titanio può essere radiografato, permettendo in tal modo la diagnosi di carie secondarie senza la preventiva asportazione della protesi e senza disagio alcuno per il paziente.
  • La grande lavorabilità: grazie alle sue proprietà fisiche paragonabili a quelle delle leghe nobili di tipo 4, il titanio può essere lavorato e rifinito con estrema facilità da parte dell’odontoiatra.